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La Calabria riapre bar e ristoranti e Il governo la diffida

A partire da oggi la Regione Calabria dispone una serie di riaperture. Protestano i sindaci Callipo e Pd che reputano Irresponsabile l’ordinanza della presidente Santelli

A partire da oggi la Regione Calabria dispone una serie di riaperture. Protestano i sindaci Callipo e Pd che reputano Irresponsabile l’ordinanza della presidente Santelli

Il governo nel frattempo si muove al fine di diffidare l’ordinanza della Regione Calabria che, in pieno contrasto con il Dpcm sul lockdown in vigore fino al 3 maggio, dispone l’apertura di bar, ristoranti e pasticcerie. L’ordinanza in questione è stata oggetto di dibattito nel corso del Consiglio dei Ministri di ieri sera. 

Il provvedimento firmato dalla presidente della Regione, prevede che attività come bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie e agriturismo possano riaprire a partire già da oggi a condizione che la somministrazione avvenga solo ed esclusivamente attraverso il servizio con tavoli all’aperto, purché vengano “rispettate le misure minime’anti-contagio’ e ferma restando la normativa di settore

“Poiché in queste settimane – spiega Santelli – i calabresi hanno dimostrato senso civico e rispetto delle regole, è giusto che oggi la Regione ponga in loro fiducia. Sapranno dimostrare buon senso nel gestire i nuovi spazi di apertura che la Regione ha deciso di consentire, anche oltre il dettato del Governo”.   

Molti sono i primi cittadini calabresi, in prevalenza di centrosinistra, che sulle loro pagine facebook stanno informando le loro comunità dell’intenzione di non applicare l’ordinanza di Santelli.

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Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomata’, scrive che “a volte la realtà supera la fantasia. Non si gioca sulla pelle e sulla salute dei cittadini. Spero che la notte porti consiglio, in caso contrario ci determineremo di conseguenza. Intanto chiedo a tutti di mantenere la calma, ne parliamo domattina”.

Flavio Stasi, sindaco di Corigliano Rossano (Cosenza), informa che “con particolare riferimento alle attività commerciali interessate, restano in vigore le ordinanze sindacali in materia di contenimento del contagio. Capisco la sincera volontà di alcune attività, in grave difficoltà, di aprire e mi spiace, ma – rileva Stasi – questo non è il momento di fare confusione. Il ritorno alla quotidianità deve essere ponderato”.

Pino Belcastro, sindaco di San Giovanni in Fiore (Cosenza), annuncia che emetterà “un’ordinanza che rispetta le norme varate dal governo, la mia città non la metto in pericolo”.

Redazione
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